Traveggole da afa

Il robot aspirapolvere dell’hotel mi insegue!
Poi mi sono svegliato tutto sudato, ma per il caldo.
Era solo un sogno.
Non posso definirlo neanche un incubo.
La sensazione non era di paura, ma di inspiegabile sorpresa, di stranezza.
Mi sono svegliato per il caldo afoso. Infatti sudavo a bestia!
Probabilmente è stato il caldo che mi ha fatto delirare la testa anche nel sogno.
Non si respira. Si boccheggia.

Ho bisogno di acqua fresca, ghiacciata.
Ho sete. Ho caldo. Ho bisogno di refrigerio.
Poi a pranzo ho mangiato tanto, come un maiale.
Forse è anche il cibo che mi sento sullo stomaco ad avermi fatto fare questo sogno strano.
Non so che cosa pensa il cervello.
Ora l’unica cosa che voglio è bere acqua e trovare una fonte fresca per darmi sollievo.

Vado verso il frigobar che ho nella mia camera in questo hotel a quattro stelle in cui l’azienda mi ha spedito per assistere ad un convegno e riportare quanto si è detto.
Al convegno sono stato ieri sera. Poi sono andato a cena e ho mangiato tanto. Tornato in camera ho scritto la mail col resoconto, l’ho inviata e sono andato a dormire abbastanza sfinito per rendermi conto che ero ancora appesantito.
Ma stamattina ne sto pagando le conseguenze. E il caldo non aiuta per niente, dannazione!
Apro il frigobar dunque. C’è dell’acqua fresca. È stato un colpo di fortuna.
La apro e la bevo in men che non si dica, fregandomene della possibile congestione a cui l’acqua fredda può portare se si beve forte e veloce. Ma io avevo tanta sete e la sete, quando è troppa, è più forte di ogni altra cosa.
Ho quasi finito la bottiglia d’acqua.
Soddisfatta la mia sete vado in bagno.
Mi tolgo i pantaloncini con i quali dormivo e mi butto sotto l’acqua fredda.
Mi si ghiaccia tutto, pure il respiro. Ma mi fa bene. Il caldo scompare per un po’. Per qualche secondo ho sconfitto l’afa. C’è stato un momento in cui mi sono sentito fresco e tanto è bastato. Non potevo pretendere di più.

Ora non ho più le traveggole da afa.

Provo a rimettermi a dormire, ma invano. Ormai il sonno è passato e rimanere sul letto mi avrebbe fatto ritornare ad avere caldo molto presto.

Meglio guardarsi un po’ di tv dalla sedia, sotto l’aria fredda del condizionatore che mi viene sparata addosso.
Là sul letto prima non riuscivo nemmeno a sentirla. Ora sì. È confortevole.

Speriamo che questo caldo afoso passi presto.